Ciclo di conferenze per il progetto “La Toscana verso Expo 2015”

settembre19

Ciclo di conferenze per il progetto “La Toscana verso Expo 2015”

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LA TOSCANA: LABORATORIO GLOBALE DELLA QUALITÀ DELLA VITA
QUANDO IL MADE IN ITALY FA BENE, RENDE FELICI E CREA LAVORO
TOWARDS EXPO 2015 (FEEDING THE EARTH)

 


 

Convegno 1: C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO
Sabato 17/01/2015  c/o Sala Pegaso – Palazzo Strozzi Sacrati – Piazza Duomo, 10 Firenze
dalle ore 10.00 alle ore 18.00

C’era una volta il futuro, ma adesso il futuro non è più quello di una volta. Una volta c’era l’idea che potevamo migliorare le cose e lavorandoci, potevamo cambiare la situazione, migliorare il nostro presente e costruire un futuro migliore. Questa idea ci ha sempre accompagnato. La storia degli ultimi due secoli nei paesi occidentali è segnata da essa. Tale visione è recentemente morta, da non più di venti anni.

Adesso navighiamo a vista, cercando di perdere il meno possibile i nostri privilegi, almeno chi ne ha. Abbiamo smarrito un progetto, viviamo nella diffusa sensazione di aver creato un sistema che non è sostenibile dal punto di vista dell’ambiente, della società, dell’economia e della felicità.

Esiste ancora la possibilità di migliorare le situazione? La risposta è sì! Proposte convincenti, migliori delle esistenti, esistono e si sono anche tradotte in esperimenti di successo. Il convegno proposto è un tentativo di distillare il meglio di queste proposte per l’umanizzazione della società e dell’economia. I relatori non sono solo persone convinte che sia possibile cambiare il mondo, ci spiegano anche come farlo.

RELATORI:
• Richard Wilkinson (epidemiologo, Università di Nottingham, University College London e Università di New York)
• Vandana Shiva (ecologista e filosofa, Navdanya International Association)
• Stefano Bartolini (economista, Università di Siena)
• John De Graaf (economista, Direttore di Take Back Your Time)
• Francesco Sarracino (economista, STATEC, Luxemburg; HSE-LCSR, Russia; GESIS, Germania)
• Tim Kasser (psicologo sociale, Knox College)
• Donatella Della Porta (politologa, Istituto Europeo di Fiesole)
• Colin Crouch (sociologo, Università di Warwick)

Eventbrite - C’ERA UNA VOLTA IL FUTURO - Progetto “La Toscana verso Expo 2015”

Convegno 2: ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA, DEMOCRAZIA ECONOMICA E BENESSERE SUL LAVORO
Sabato 24/01/2015  c/o Polo Lionello Bonfanti – Loc. Burchio – Figline e Incisa V.no (FI)
dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Il benessere lavorativo è una delle nuove parole-chiave del nostro capitalismo. Ma è anche in forte calo, soprattutto in questi temi di crisi. La grande impresa capitalistica è stata capace di aumentare nell’ultimo squarcio di millennio anche il benessere lavorativo, agendo sull’orario di lavoro, sulla qualità degli ambienti, e infine sull’organizzazione degli spazi e sul coinvolgimento del lavoratore in interessanti forme di democrazia economica e produttiva. Oggi questo miglioramento si è arrestato, e i dati ci parlano di un peggioramento soprattutto nei Paesi latini, legato anche allo stress dovuto alla crisi del lavoro e del mercato. La domanda diventa allora: quali cambiamenti sono possibili nelle imprese per migliorare l’esperienza lavorativa delle persone, attualmente segnata da stress, fatica, conflitti, pressioni, relazioni difficili? Esistono forme di impresa – cooperative, social business, piccola e media impresa…? – nelle quali si stanno facendo degli esperimenti sul fronte della partecipazione dei lavoratori, diritti di proprietà, armonia lavoro-famiglia, che mostrano vie capaci di futuro, e di aumentare il ben-vivere anche durante l’esperienza lavorativa?

RELATORI:
• Anouk Grevin (economista, Università di Nantes)
• Helena A. Marujo (psicologa, Università di Lisbona)
• Francesco Sarracino (economista, STATEC, Luxemburg; HSE-LCSR, Russia; GESIS, Germania)
• Arne L. Kalleberg (sociologo, Università del North Carolina at Chapel Hill)

Eventbrite - ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA, DEMOCRAZIA ECONOMICA E BENESSERE SUL LAVORO

Convegno 3: BIODIVERSITÀ E FORME DI IMPRESA
Venerdì 30/01/2015 c/o Polo Lionello Bonfanti – Loc. Burchio – Figline e Incisa V.no (FI)
dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Il capitalismo europeo e l’economia di mercato italiana stanno perdendo biodiversità economica e sociale, dilapidando un patrimonio millenario di modi e forme diverse (non tutte capitalistiche) di fare impresa, economia, banca. L’economia europea ha secoli di biodiversità frutto di una lunga storia, molti secoli che invece non ha il capitalismo (US) che ci sta colonizzando. È sempre la diversità a rendere meraviglioso e fecondo il mondo, e la biodiversità di forme civili ed economiche non lo rende meno ricco e generativo di quella delle farfalle e delle piante: il paesaggio italiano ed europeo è patrimonio dell’umanità non solo per le sue colline e i boschi, ma anche per le molteplici forme di impresa, associazioni, artigianato, arte, banche. Dove non c’è biodiversità c’è solo sterilità, quella che sta conoscendo un capitalismo finanziario non più capace di generare bel lavoro e buona ricchezza, proprio perché troppo appiattito su una sola cultura e su un solo principio attivo (massimizzare profitti e soprattutto delle rendite). Questa perdita di biodiversità civile ed economica è una malattia molto seria, che chiama in discussione direttamente la democrazia, oggi come ieri strettamente connessa alle sorti, alle forme e alla pluralità dei protagonisti dell’economia di mercato. Ecco allora che si aprono nuove sfide, decisive per la qualità della vita nostra, presente e futura.

Il convegno intende allora riflettere sul nesso tra capitalismo US, europeo, italiano e le varie forme di impresa e di banca che soprattutto quello italiano-europeo ha generato nei secoli e che oggi sono sotto rischio di estinzione. L’attrattività della Toscana dipende molto da questa biodiversità naturale-enogastronomica-economica, che va protetta e potenziata.

RELATORI:
• Stefano Zamagni (economista, Università di Bologna)
• André Habish (economista, Katholische Universität Eichstätt-Ingolstadt)
• Luigino Bruni (economista, LUMSA-Roma e IU Sophia)

Eventbrite - BIODIVERSITÀ E FORME DI IMPRESA - Progetto “La Toscana verso Expo 2015”

Convegno 4: ECONOMIA CIVILE E FELICITÀ PUBBLICA
Sabato 31/01/2015 c/o Polo Lionello Bonfanti – Loc. Burchio – Figline e Incisa V.no (FI)
dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Esiste un nesso, antico e profondo, tra tradizione civile italiana e pubblica felicità, che ci fa riflettere sulla nostra vocazione come Paese. L’idea di felicità come scopo della vita è antica quanto l’umanità, ma la sfida che la felicità possa essere «l’oggetto dei buoni prìncipi», è faccenda latina, italiana. Con Antonio Genovesi a Napoli, e con gli economisti del Granducato di Toscana, l’Italia inizia nel Settecento la riflessione sull’economia e sul progresso, mettendo al centro della nuova società moderna proprio la felicità, affiancandole però immediatamente l’aggettivo «pubblica». Quali sono allora gli spunti che ci provengono oggi da questa antica e moderna tradizione? Innanzitutto la via latina alla felicità (pubblica) ci dice che i simboli della felicità sono quelli che usavano già i romani nel retro delle monete dove incidevano l’espressione felicitas publica: le donne, la campagna fertile, gli strumenti del lavoro e, soprattutto, i bambini. Questa felicità pubblica, allora, che si pone al cuore del patto politico, riguarda la fioritura delle persone e dei popoli e il loro ben-vivere. Un altro messaggio riguarda il lavoro. La felicità senza lavoro è spesso solo illusione, se non oppio dei popoli, o inganno quando viene promessa da facili vincite nell’azzardo o da speculazioni finanziarie. Infine la tradizione italiana della pubblica felicità ci ricorda che esiste un nesso imprescindibile fra vita buona e rapporti sociali: non si può essere veramente felici da soli perché la felicità nella sua essenza più profonda è un bene relazionale, ha a che fare con le relazioni, anche quelle lavorative. Interrogarsi sulla pubblica felicità significa allora porre al centro del dibattito il tema della relazione, la qualità della vita, del lavoro.

RELATORI:
• Bruno Frey (economista, Zeppelin University Friedrichshafen)
• Ruut Veenhoven (sociologo, Erasmus University Rotterdam)
• Jennifer Nedelsky (filosofa, Università di Toronto)

Eventbrite - ECONOMIA CIVILE E FELICITÀ PUBBLICA - Progetto “La Toscana verso Expo 2015”

 

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Call for Research Projects “Tuscany: a Global Laboratory for Quality of Life”

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