L’ITALIA DELL’ECONOMIA CIVILE III Edizione: “Critica della ragione manageriale”

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L’ITALIA DELL’ECONOMIA CIVILE III Edizione: “Critica della ragione manageriale”

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La Scuola di Economia Civile organizza la III edizione de:

L’Italia dell’Economia civile – Critica della ragione manageriale

16-17 giugno 2017
Polo Lionello Bonfanti
Loc. Burchio snc
50063 Figline e Incisa V.no (FI)

La cultura del management sta diventando l’ideologia più pervasiva della società e del nostro tempo. In un’epoca di pensiero frammentato e incerto, il management contemporaneo si presenta come una tecnica obiettiva e razionale e un insieme di strumenti e procedure per una gestione performante delle organizzazioni. Da qui il suo grande successo, che dall’economia sta migrando verso la politica, la scuola, contaminando ogni altra forma di organizzazione.

La nuova ideologia manageriale sta producendo un impressionante riduzionismo della scienza economica, ed in particolare un appiattimento della teoria delle motivazioni dei lavoratori (e dei manager), schiacciando la ricchezza del repertorio umano dei ‘perché’ sui soli incentivi monetari e materiali.

Un dato allarmante è la crescente estensione di questa visione mono-motivazionale 160617 18 Loppiano SEC Italia Economia Civile 01 ridall’interno delle organizzazioni nate e cresciute grazie alla presenza di persone con motivazioni più grandi e più profonde degli incentivi economici e dei benefit, incluso l’universo cooperativo.

Non è raro vedere oggi nelle business school corsi di management dove nei banchi sono seduti, l’uno accanto all’altro, manager di aziende capitaliste e manager dell’economia sociale e civile, mentre è sempre più comune che le ristrutturazioni di cooperative o di associazioni del “civile imprenditoriale” siano affidate, sic et simpliciter, alle multinazionali della consulenza.

Una scelta che si basa sull’assunto, peraltro mai dimostrato, che tutte queste realtà organizzative sono semplicemente ‘aziende’ e che, in quanto tali, hanno le stesse regole di funzionamento, le stesse malattie, le stesse cure. Una tesi affascinante e che convince molto perché, come tutte le ideologie, contiene una parte di verità.

Un ambito delle teorie del management che riscuote particolare successo è il mondo della leadership. Parole come responsabili, dirigenti, quadri direttivi e capi-ufficio, sono ormai diventate vecchie e superate, legate ad un capitalismo troppo banale.
In un tempo di miseria etica e di lacerazione dei beni relazionali la cultura neo-manageriale non ha trovato di meglio che esaltare e promuovere la figura dei leader. Questi, diversamente dai dirigenti d’un tempo, devono possedere carisma, fascino, attrattività. Nelle imprese new look è indispensabile mobilitare le “risorse umane” e ottenere il consenso dell’anima e del cuore, non essendo più sufficiente quello del contratto, e solo un leader carismatico può guadagnarsi questo tipo di adesione dello spirito.

160617 18 Loppiano SEC Italia Economia Civile 04 ridLo scopo ultimo della teorica (e retorica) neo-leaderistica, secondo i profeti del management, non è più e soltanto aumentare l’efficienza ma suscitare l’adesione intenzionale e libera dei seguaci (trasformati in follower) agli obiettivi dell’azienda, che vengono interiorizzati e fatti propri grazie alle abilità e al carisma del leader, in vista della massimizzazione dei profitti.

La leadership di ultima generazione si presenta strumentalmente come “leadership spirituale”, dando vita ad una nuova forma di meritocrazia: la “meritocrazia spirituale”.

Di fronte a questo scenario desolante, sorge urgente il bisogno di una “critica della ragione manageriale”, che cerchi di comprendere quanto sta avvenendo nel mondo delle imprese, lo guardi più da vicino, per cercare di penetrare più in profondità dentro un universo poco esplorato dal pensiero critico e rilanciare il tema delle responsabilità dei manager.

Si dialogherà, fra l’altro, con:

Luigino Bruni, Alberto De Toni, Andrea Granelli, Ugo Morelli, Renato Ruffini, Giulio Sapelli, Stefano Zamagni.

Costi:

La quota di partecipazione è di 125,00  euro (IVA inclusa). Essa comprende l’iscrizione e i pasti (pranzo e cena del 16/6). È escluso l’alloggio. Per chi ha già frequentato i corsi SEC, per studenti e dottorandi, sconto del 20%. Per l’alloggio sono disponibili convenzioni: contattare la segreteria.

Per informazioni e prenotazioni:

Dott. Leonardo Brancaccio
 cell 380/150.95.45 – tel. 055/8330.400 tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00
 segreteria@scuoladieconomiacivile.it
 www.scuoladieconomiacivile.it

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