Progetti, esperienze e innovazione alla 4a Summer School tarantina

Luglio31

Progetti, esperienze e innovazione alla 4a Summer School tarantina

E’ in pieno svolgimento la Summer School dell’Economia Civile presso la Casa San Paolo di Martina Franca (TA)

130724-28 Martina Franca SS 01 ridSiamo ormai al quarto anno dell’ormai consolidata Summer School dell’Economia Civile a Tarantovogliono scommettere sul loro futuro e sul loro tempo, i 35 ragazzi venuti qui per conoscere il pensiero di una “economia altra”, ascoltando le lezioni dei professori della scuola e le esperienze dirette di imprenditori legati alle idee di una economia che mette al centro l’uomo. Dal 24 al 28 luglio è questa la scommessa a Martina Franca.

Grande occasione di crescita si è rivelato l’ascolto e la testimonianza di Eva Gullo, imprenditrice e presidente del “Polo Lionello Bonfanti” di Loppiano.

Economia di comunione nasceva nel 1991 e l’imprenditrice ne rimaneva affascinata: è stata parte trainante del suo percorso formativo, dichiara agli studenti.

Ulteriore opportunità per i summerini ad aprire dibattiti costruttivi è stata la lezione del professor Benedetto Gui, uno dei primi studiosi a parlare di beni relazionali, come ci rivela Luigino Bruni in collegamento skype da Berlino. La lezione del prof. Gui dal titolo “Beni materiali, beni immateriali, efficienza e benessere nelle organizzazioni produttive nella prospettive dell’economia civile”, viene introdotta con una domanda provocatoria: “può esistere il rapporto tra mercato e equità?” Tanti sono stati gli interventi degli studenti, molti di questi provengono non solo da Taranto, ma da BariFoggiaNapoli e dall’Albania.

Ma non va dimenticata nemmeno la testimonianza di ex studenti della scuola ora docenti, a disposizione delle curiosità dei nuovi corsisti. Due le esperienze imprenditoriali: quella del Consorzio “Quadrifoglio” presentata dall’imprenditorePiero Chirulli e quella dell’Agenzia generale assicurativa “AXA-Aviva” esposta da Mario TagarelliGianluca Tagliente e da Natascia Adducci.

Far toccare con mano e nella loro praticità teorie che partono dal pensiero 130724-28 Martina Franca SS 02 riddell’economista Antonio Genovesi è l’obiettivo fondamentale, ci dice il coordinatore della scuola Vincenzo Mercinelli nell’introdurre i propositi di una scuola fortemente voluta insieme al direttore scientifico dell’AMEC Luigino Bruni, e al presidente del centro di cultura “Lazzati”,  Domenico Amalfitano; ritornando a Genovesi l’economista salernitano già nella seconda metà del Settecento affascinava gli studenti con lezioni di Teologia e Morale al “Federico II” di Napoli affermando che “la felicità è il fine ultimo dello sviluppo economico”.

Per mettere a proprio agio gli studenti e soprattutto per permettere loro di conoscersi e di fare amicizia sono state organizzate delle dinamiche di presentazione, giochi divertenti che permettono a ogni studente di parlare di sé ma nello stesso tempo di intrecciare relazioni con “l’altro di sé”. È il gioco dell’imprenditore, organizzato da Alessandra Cotugno, coadiuvata dagli altri componenti dello staff Stefania, Daniele, Alessandra, Simona e Elena, che consiste nel chiamare ogni studente in disparte e farlo identificare con un oggetto. Sarebbero stati poi gli altri amici a collegarlo all’oggetto e a fare impresa dopo il riconoscimento. Il messaggio è sottinteso. Il buon imprenditore conosce il suo staff, i suoi dipendenti. È un regista collettivo si potrebbe dire, utilizzando il linguaggio cinematografico.

130724-28 Martina Franca SS 03 ridAltra dinamica di presentazione che ha riscosso molto successo è stata “Civilopoli”, il gioco del Monopoli rielaborato da Simona Internò sulla base dei principi dell’economia civile. Invece di costruire imprese per raggiungere il massimo del profitto, il gioco pone ai concorrenti l’obiettivo di preservare il ben-essere dei cittadini che fanno parte dell’impresa. I ragazzi si sono trovati spiazzati a trattare affari tenendo in considerazione in primis l’uomo, questo dimostra che è il modo di pensare che va cambiato, che il processo formativo del cittadino di domani deve iniziare sin dai primi anni di scuola, che valori come ben-essere, relazionalità, amicizia, dono, fraternità, sono da insegnare, come ogni altra disciplina, all’interno di una educazione civica che non perda mai di vista l’umanesimo economico. Si ha bisogno di uomini nuovi per creare imprese nuove. Questo è il filo rosso che legherà il pensiero dell’ economia civile alla lezione di Renato Ruffini dal titolo:  “Management civile: essere imprenditore civile

L’ultima lezione, certo non per importanza, sarà tenuta da Johnny Dotty ed avrà come  titolo:  “Impresa sociale, impresa civile: innovazione, idee, progetti”. Con la sua simpatia e amicizia consolidata con i corsisti, Dotti riescirà come sempre con facilità e felicità a far passare messaggi profondi e a volte scomodi ma che permettono a ognuno di noi di svegliarci e far fronte con grinta ad una crisi economica che a volte può essere opportunità per un cambiamento di pensiero.

di Elena Manigrasso

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  • Scritto da Aurelia
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