Ciao Gina e grazie!

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Gennaio02

Ciao Gina e grazie!

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Chi ha conosciuto anche solo brevemente Gina Sodano al Polo Lionello Bonfanti ne ha un ricordo gioioso e solare: Gina vi ha lavorato per tre anni e mezzo come referente amministrativa della E.di C. SpA e sempre a incontrarla ci si sentiva accolti. A questa solarità associava grande competenza e precisione nel suo lavoro. Da qualche mese la malattia la aveva costretta a ritornare nella sua città natale, Napoli, dove il 31 dicembre ci ha lasciato. La vogliamo ricordare riportando i saluti di Eva Gullo, Alberto Frassineti e Luigino Bruni, letti nell’ambito del funerale di oggi.


Cara Gina, ti ricorderemo anche per questa tua particolarità: hai sigillato l’anno 2015 con la tua morte e poi ci hai riuniti il primo giorno dell’anno 2016 attorno a te per accompagnarti nella tua definitiva natività al cielo: un sigillo e un incipitcertamente di dolore per la tua perdita ma, al tempo stesso, di luce per noi del Polo Lionello e dell’EdC.
Quando sei arrivata al Polo abbiamo tutti avvertito la tua prima caratteristica: figlia della tua terra, portavi in te e ponevi nelle tue azioni solarità, immediatezza, schiettezza e sincerità. Il tuo modo di affrontare gli impegni richiamava tutti noi ad essere coerenti fino in fondo, ricordandoci al tempo stesso che nessuno di noi aveva la verità in tasca.

Ti ha contraddistinto la laboriosità e la gioia conquistata anche nei momenti più difficili. Portavi a compimento il lavoro che ti era affidato con professionalità e responsabilità, su cui si poteva sempre contare: non c’era orario, nè scuse o giustificazioni. Con il tuo agire ci hai testimoniato la dignità del lavoro fatto fino in fondo, compiuto, del lavoro “fatto bene perché va fatto bene”: non servono altri motivi.

Il tuo trasferimento al Polo Lionello parla infine di un terzo insegnamento che ci lasci: vivere per realizzare un sogno. Hai lasciato la tua terra, tua madre e i parenti, la parrocchia con gli amici e coloro con cui costruivi cammini di fede e di speranza per un lavoro al Polo, un luogo dove per te il lavoro aveva un “oltre”: l’economia di comunione. A noi che restiamo testimoni che per coltivare un sogno occorre mettersi in gioco in prima persona, lasciare le proprie certezze, le sicurezze acquisite e spendersi senza riserve su terre nuove, con nuovi compagni di viaggio, tra culture ed esperienze diverse.

Nell’ultimo nostro incontro la tua consegna: “…offro tutto per il polo”, e ci hai detto che nella tua vita hai sempre dovuto combattere con Dio, che ti chiedeva cose che all’inizio ti sembrava non corrispondessero ai tuoi desideri, ma poi l’hai sempre seguito e lì l’hai incontrato.

Grazie Gina!! Questa tua eredità è l’inizio più bello per questo anno 2016 che è il 25esimo dell’economia di comunione. Raccogliamo il tuo testimone e continuiamo ora ancora più insieme con te, in questo dialogo tra terra e cielo, e ti chiediamo di aiutarci a trasformare le lacrime del dolore di oggi in quelle della gioia di domani. Sul tuo esempio, anche noi ci attendiamo tutto, e con te impariamo a stupirci e ad accogliere quello che la vita ci dona momento per momento.

Alberto Frassineti ed Eva Gullo


Carissima Gina, ti dico queste poche parole, certo nella fede che da qualche luogo e in un modo misterioso le puoi ascoltare. Per dirti grazie per gli anni in cui, con amore e competenza, hai servito l’ economia di comunione nel polo di Loppiano. Sei stata e sei una presenza discreta e solare, che parlava a chiunque passava nel tuo ufficio, e che ha parlato anche a me. Non ci sono parole buone davanti alla tua vita terrena finita troppo presto, e in un dolore immenso, che ci è parso ingiusto, eccessivo, troppo grande. Una parola sola si può dire: grazie grazie grazie grazie Gina, a nome dell’edc, dei suoi imprenditori, lavoratori, poveri. E grazie da me, che ti ho conosciuto troppo poco, un poco intendo che è entrato nel cuore, mi ha fatto piangere in questi giorni. Un cuore da cui non uscirai più.

Salutaci gli amici dell’economia di comunione, Lionello Bonfanti, salutaci Maria, Chiara, che ti avranno accolto come loro sorella e figlia.

Luigino Bruni

da www.edc-online.org

 

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  • Scritto da Aurelia
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