Conferenza internazionale: Do economic interactions crowd out civic virtues and human capabilities?

Giugno01

Conferenza internazionale: Do economic interactions crowd out civic virtues and human capabilities?

Il Dipartimento di Economia Politica, insieme a Econometica, Heirs e CISEPS organizzano la conferenza internazionale:

Do economic interactions crowd out civic virtues and human capabilities?

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Introducono: Lorenzo Sacconi e Pier Luigi Porta

Opening lecture: Martha Nussbaum, Università di Chicago, “Does a focus on happiness support human capabilities?

Keynote speaker: Bruno Frey, Università di Zurigo, “Happiness and war“; Irene Van Staveren, Università Erasmus di Rotterdam, “Profit maximization versus virtue in financial markets: a reconstruction of eudaimonia before and after the financial crisis“; Robert Sugden, Università di East Anglia, “Why should the devil have all the best tunes? Virtue ethics in defence of the market

Panel new indicators of well-being: beyond the GDP“: Andrea Brandolini, Economic Research Department, Banca d’Italia Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica; Stefano Zamagni, Università di Bologna, Presidente dell’Agenzia delle Onlus

L’obiettivo della conferenza è quello di sollecitare contributi sulla relazione fra il benessere, le capacità umane, le virtù civili e il mercato come istituzione di base economica. La “Felicità pubblica” è una delle questioni chiave della tradizione economica italiana e latina classica, che trova le sue radici in Aristotele e nell’umanesimo civile, dove il mercato è considerato un elemento essenziale della vita civile, avendo a che fare con mutua assistenza, reciprocità, e generando un clima generale favorevole alle virtù civili.

Oggi, tuttavia, filosofi comunitaristi e filosofi dell’etica della virtù sono critici nei confronti delle ordinarie relazioni di  mercato e suggeriscono alla società di proteggersi da quella che è considerata una invasione da parte delle forze di mercato. Su questa linea di pensiero, gran parte della letteratura in ambito economico e psicologico sulle motivazioni instrinseche porta invece motivazioni profonde alla natura virtuosa o etica delle interazioni di mercato e sul tipo di ‘collaborazione’ che da esse possono scaturire. E’ possibile immaginare e descrivere il mercato come un campo di interazioni che possono essere al tempo stesso morali e reciprocamente vantaggiose (sia in senso strumentale e intrinseco)? Questa domanda suggerisce un nuovo approccio ed un modo diverso di pensare a mercati e istituzioni, norme sociali e atteggiamenti che rendono possibile il funzionamento del mercato.

I normali rapporti economici non sono necessariamente frutto di avidità, concorrenza o interesse, e possono essere compatibili, o forse anche richiedere, una rete di regole sociali, norme, comportamenti e motivazioni che solo una visione ristretta dell’ economia può aver espulso dalla comprensione del funzionamento del mercato.

La conferenza esplorerà le molteplici dimensioni di questa tensione tra interazioni di mercato e capacità umane, sottoponendo i diversi punti di vista di ad una rigorosa critica. Oltre 130 i contributi pervenuti per questa conferenza:il rigoroso processo di selezione, consentirà di avere un ampio dibattito interdisciplinare sullo stato dell’arte del nostro argomento di discussione e dei temi correlati.

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  • Scritto da Aurelia
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