Il coraggio di crescere accanto agli ultimi

ottobre19

Il coraggio di crescere accanto agli ultimi

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«Rendere testimonianza della nostra fedeltà a Cristo e ai suoi “fratelli più piccoli”, tra i quali ci sono anche i poveri»: questo lo scopo della prima Settimana sociale dei cattolici moldovi, che si è aperta martedì a Chişinău con il saluto del vescovo Anton Coşa. «Il coraggio di crescere accanto agli ultimi» è il tema dato a questa prima edizione. «Abbiamo scelto questo titolo – ha sottolineato monsignor Coşa – perché rispecchia la nostra condizione di Chiesa di minoranza nel Paese, ma anche e soprattutto perché sentiamo essere la vocazione della nostra Chiesa quella di crescere insieme a quanti non hanno nulla, a chi si sente escluso dalla società, a chi è stato privato della sua dignità e della sua umanità.

Lessere accanto e per gli ultimi – ha proseguito il vescovo Coşa – non ci esime tuttavia dal contribuire alla crescita della società moldova, anzi è necessario che accanto all’aiuto materiale e spirituale che cerchiamo di portare a tutti, e specialmente ai più poveri, cresca, nella Chiesa moldova, anche quella diaconia al sociale che permetterà a tutti i nostri fedeli di sentirsi responsabili e protagonisti nel costruire il bene comune dell’intera nazione».

L’incontro è organizzato attorno a tre giornate tematichel’impegno sociale dei cattolici in Moldovala povertà e i poveril’impegno dei laici nell’economia e nel sociale. «Nel corso della nostra ultima Settimana sociale a Reggio Calabria – ha detto nel corso del suo intervento monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente delle Settimane sociali in Italia – uno dei punti di riflessione era includere le nuove presenze, pensando agli immigrati e ai loro figli nati in Italia e al bisogno che la nostra società ha di loro. Qui, invece, si vede la realtà migratoria da parte delle famiglie, delle donne che vanno a lavorare all’estero lasciando marito e figli». La Moldova è il Paese più povero dell’Est europeo e un quarto della sua popolazione è emigrato, soprattutto in Italia.

Pertanto, monsignor Miglio ha invitato tutti «ad avere un senso di responsabilità verso questo Paese». I lavori sono contrassegnati dalle relazioni di esperti moldovi ed europei, da testimonianze, come quella dell’«economia di comunione » promossa dal Movimento dei Focolari e da ampi momenti di dibattito.

Saranno condivise riflessioni teologiche e letture attente del magistero della Chiesa sulla povertà nel mondo, si parlerà di economia sociale e verranno proposte esperienze concrete di impegno pastorale e sociale. Non si prenderà in considerazione alcun tema politico perché la Settimana sociale è un evento ecclesiale e pastorale, che dialoga con il territorio dopo averne valutato le situazioni.

«La dottrina sociale – ha spiegato monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano e presidente della Commissione per la dottrina della fede della Conferenza episcopale italiana – offre ai cristiani e a tutti gli uomini un complesso di principi di riflessione, criteri di giudizio e direttive di azione per l’edificazione responsabile della società. Compito del magistero della Chiesa è illuminare con il Vangelo il comune cammino verso lo sviluppo e la liberazione integrale dell’uomo».

 

 

  • Scritto da Aurelia
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