Il “Fagotto” del Polo Lionello dal 30/11/2019 aperto il sabato pomeriggio

Ottobre25

Il “Fagotto” del Polo Lionello dal 30/11/2019 aperto il sabato pomeriggio

Il “Fagotto” del Polo Lionello

Siamo felici di farvi sapere che dopo alcuni mesi di pausa, dallo scorso 30  novembre è stato riaperto al pubblico il “Fagotto Permanente”, nel locale adiacente quello di “Terre di Loppiano”, presso il Polo Lionello Bonfanti.

Il Fagotto ha rinnovato e ridimensionato lo spazio dedicato, ma il cuore e l’anima del progetto puntano a rinforzare i vecchi obiettivi, e puntare verso i nuovi.

«Con la riapertura, abbiamo inserito il “Fagotto Permanente” nel progetto “Relazioni generative” dell’associazione Salve Help Share onlus, già attivo presso il Polo, e che mira a valorizzare le relazioni, il welfare generativo e perseguire l’obiettivo n. 3 dell’Agenda 2030, ovvero, “Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età”» spiega Sandra Della Bella dell’associazione.

Con l’inserimento nel progetto “Relazioni generative”, oggi il Fagotto si inserisce e si lega ancor di più alle reti locali del riuso e del riciclo, nell’ottica ecologica dello sviluppo sostenibile, contro la cultura dello scarto. Le “cose” del Fagotto vengono destinate alle necessità identificate da alcune parrocchie della zona e anche in Romania.

Il Fagotto sarà aperto al pubblico per la “scambio” il sabato  nel seguente orario 15.00  18.00,  

e il Lunedì  Mercoledì , Venerdì dalle ore 15 alle ore 18 sarà possibile portare oggetti, capi di abbigliamento, e per chi desidera contribuire con un po’ del proprio tempo, anche dare una mano per la gestione dello spazio.


Le origini del Fagotto

Nato nel 2014, in piena crisi economica, il Fagotto Permanente ha lo scopo di far circolare i beni fra tutti, in favore di una vita sobria e nell’ottica della “cultura del dare”, costruendo ponti di fraternità fra chi dona e chi riceve. «È importante – troviamo scritto sulla pagina Facebook dedicata – che “lo scambio” avvenga sulla base della gratuità, della solidarietà disinteressata, nello stile evangelico del “date e vi sarà dato”, e del principio per cui ciò che è in sovrappiù per noi, può costituire il necessario per gli altri».

Alla radice di questo progetto, è una pratica cominciata da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, con le sue prime compagne a Trento. Negli anni della seconda guerra mondiale, esse passavano in rassegna tutto quanto c’era in casa di superfluo e poteva servire agli altri: vestiti, libri, scarpe, oggetti e si depositavano sopra un vecchio lenzuolo, se ne alzavano i lembi, si chiudevano con un nodo, ed era così pronto il fagotto che si andava a distribuire ai poveri, a chi ne avesse più bisogno.

Per informazioni:

Salve! Health to Share – SOS Famiglia

 

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  • Scritto da Aurelia
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