Incontro tra economia e bene comune: utopia o possibilità?

Maggio11

Incontro tra economia e bene comune: utopia o possibilità?

L’ufficio per i Problemi Sociali della Diocesi di Lodi ed il Movimento dei Focolari organizzano la conferenza:

L’incontro tra economia e bene comune: utopia o possibilità?

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La scelta tra profitto e bene comune? L’uno e l’altro. Ma bisogna cambiare il modello economico e sociale.

Relatore:Luigino Bruni, Docente di Economia Politica,Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Introduce: Mario Minoja, Docente di Strategia aziendale, Università di Modena e Reggio Emilia, di Economia aziendale alla Bocconi di Milano, di Etica e valori aziendali all’Università di Pisa e Presidente della Banca Popolare di Lodi.

Modera: Angela Grassi, Redattore Guida al Lavoro – Il Sole 24 ore
Previsti interventi di esponenti del mondo imprenditoriale, sindacale e della società civile.

Non si uscirà veramente dalle gravi crisi che stiamo vivendo, finché non metteremo seriamente in discussione l’attuale modello economico e sociale. La forma che l’economia di mercato ha assunto in questi due secoli, il capitalismo, deve evolvere in qualcosa d’altro, salvando l’enorme portato di civiltà e libertà che racchiude, ma al tempo stesso consentendo a tutti i 7 miliardi di persone che abitano il mondo di coltivare la propria umanità.

Il convegno si prefigge lo scopo di delineare la scommessa di una nuova economia di mercato dove ci siano imprenditori (singoli individui ma anche comunità) motivati da “ragioni più grandi del profitto”. Perché tutto questo non resti scritto solo sulla carta e diventi vita, occorre un nuovo umanesimo, una nuova stagione educativa, occorrono “uomini nuovi” capaci di impegnarsi e lavorare non solo per il profitto, ma anche per fare della loro attività un’opera insieme economica e sociale.

Occorre un nuovo patto sociale, nel dialogo che deve riguardare anche la natura dl capitalismo, la destinazione dei profitti, gli enormi stipendi e bonus dei manager delle grandi imprese, una nuova visione del lavoro, poiché l’impresa moderna ha bisogno del lavoratore-persona e senza persone tutte  intere oggi non si vive e non si cresce nel mercato globale.

Accade a volte nell’ambito della cosiddetta economia civile o sociale, in particolare nelle aziende dell’Economia di Comunione, dove il valore aggiunto, economico e sociale, viene distribuito tra tanti (non solo azionisti), senza però che imprenditori e lavoratori smettano di impegnarsi per mancanza di  incentivi.

 

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  • Scritto da Aurelia
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