La Convention dell’EdC italiana 2012

Agosto09

La Convention dell’EdC italiana 2012

Si svolgerà quest’anno in due mattinate successive la Convention Italiana dell’EdC dal titolo: “EdC  come  impegno  personale  e collettivo: una  possibilità  per  tutti“. Alla sua terza edizione nel 2012, la Convention è per noi di Edc un appuntamento davvero importante: è qui che dal 2010 gli attori dell’Edc italiana possono incontrarsi e dialogare anche con tutti coloro che desiderano prendere contatto e conoscere questa realtà; è qui che ci si forma, si prende nuovo slancio, si progettano nuove iniziative imprenditoriali, si raccolgono i frutti, ci si accorda per fare rete. Per questo è importante “esserci”. Rendiamo disponibile qui il programma dettagliato e chiediamo qualche dettaglio a Irene Giordano, CDA del Polo Lionello Bonfanti.110915-18_LoppianoLab_05

Irene, puoi darci qualche anticipazione sulla Convention Edc 2012?

Anzitutto mi preme sottolineare l’importanza che per tutti noi attori dell’Edc italiana riveste questo appuntamento: Irene_Giordano_ridnon è “uno degli eventi” di LoppianoLab, per noi è “l’evento centrale” perchè raccoglie ed esprime il lavoro di un anno intero di tutta l’ EdC Italia: mai come quest’anno la preparazione della Convention, dal titolo ai singoli dettagli del programma,  è avvenuta “coralmente”, da Nord a Sud, con il contributo di tutti. Il Polo Lionello Bonfanti, luogo in cui la Convention si svolgerà, ha il compito di accogliere tutta questa “vita” e di “rilanciarla” focalizzando tutto ciò che c’è da fare per crescere nel concreto e nel fare rete. Quest’anno in più la Convention avrà un respiro internazionale, con uno sguardo all’Edc “tutta intera”: infatti in coda a LoppianoLab si svolgerà l’incontro delle Commissioni Edc a livello mondiale e saranno così presenti attori Edc dai continenti. Ovviamente l’apporto che riceveremo dalla Costa d’Avorio, dal Brasile piuttosto che dalle Filippine, non potrà che rendere più ricca e assolutamente speciale la nostra Convention.

Come si svolgerà il programma?

Anzitutto la Convention si svolge in due mattinate successive (e non in un’unica giornata) per lasciare libero lo spazio del sabato pomeriggio, dedicato all’evento comune a tutti i promotori di LoppianoLab intitolato “Italia Europa. Un unico cantiere tra giovani, lavoro e innovazione“, presente a Presidente del Movimento dei Focolari Maria Voce. Ogni mattina sarà caratterizzata da una tavola rotonda sul tema del lavoro, con due diverse sfumature, molto attuali: il sabato mattina si tratterà di “Donna e lavoro“: Giuseppe Frangi, giornalista, coordinerà una tavola rotonda ovviamente tutta al femminile con Sr. Alessandra Smerilli, Genevieve Sanzè, Teresa Ganzon e Katia Motta. La domenica mattina sarà la volta di “Giovani e lavoro” ed a coordinare sarà Renato Ruffini, docente di Economia Aziendale LoppianoLab_2011_11_ridUniversità LIUC di Castellanza: si parlerà di giovani e progetti di sviluppo per la creazione di posto di lavoro con AMU, di Progetto Giovani Edc con la presentazione di alcune delle scuole svoltesi nel mondo in questo 2012; avremmo la possibilità di ascoltare l’esperienza di Joao Bosco con “Dalla Strada“. Altro importante momento della mattinata di domenica, il lancio della costituenda Associazione degli imprenditori EdC italiani: Livio Bertola ci racconterà la genesi del processo che sta portando alla nascita dell’Associazione e inviterà tutti gli interessati a partecipare nel pomeriggio stesso ad un approfondimento sul tema nel quale, col contributo di tutti, ci si confronterà per arrivare alla fondazione della Associazione stessa.

Quindi ai momenti in plenaria ne seguiranno altri “specifici” su vari argomenti in cui lavorare insieme?

Sì l’idea è quella di lanciare idee, sollecitazioni che ciascuno, secondo il proprio interesse potrà poi approfondire in un ambito più ristretto, dando il proprio contributo: Edc Italia vuole essere aperta a cogliere dalla realtà e dalle circostanze le necessità, le attese delle persone per dare risposte di speranza con piccoli fatti concreti, quello che ci racconterà l’imprenditrice di Cavezzo Katia Motta sull’esperienza del terremoto in Emilia ne è un esempio.

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  • Scritto da Aurelia
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