Le cinque C di LoppianoLab

Settembre18

Le cinque C di LoppianoLab

pubblicato su www.cittànuova.it il 18.09.11

Senza la crisi forse LoppianoLab non avrebbe scatenato la vitalità, l’adrenalina, la voglia di partecipazione che ogni giorno alza il livello delle presenze, degli interventi e delle proposte che vedono la speranza, scelta nel titolo della manifestazione, farsi viva, possibile e concreta.
Ieri è stata la giornata dei laboratori e della convention dell’Economia di comunione: fibrillazione in ogni angolo di Loppiano perché si è entrati nel vivo: la parola degli esperti è declinata dai testimoni e dalla fatica e “l’incoscienza” di centinaia di persone che continuano a investire nel Paese traducendo in fatti i valori, l’etica e la fede e questo a tutti i livelli: imprenditoriali, formativi, mediatici, ecclesiali, adulti e giovani, accademici, operai e artisti.
Osservando questa gente, che di questi tempi con semplicistica analisi si potrebbe bollare come utopisti all’opera, saltano invece all’evidenza cinque C, che disegnano la cifra di LoppianoLab.
Creatività: qui ci sono idee, innovazione, riflessioni originali che traggono spunto persino “Dalla Trinità” (l’ultima fatica di Piero Coda presentata a LoppianoLab), da quella relazione d’amore che ha in sé la potenzialità di svolte sociali. C’è voglia di spendersi, in perfetta contraddizione con la rassegnazione che si respira fuori, con il consueto “ormai non c’è altro da fare”. Qui c’è l’orgoglio umile di chi non vuole procedere trascinato dall’inevitabile ma vuole mettersi in gioco in questo processo della storia.
Cultura Filosofi, sociologi, economisti, teologi, artisti non sono venuti qui con una ricetta o con arcani principi di soluzione. Anche loro si sono messi al lavoro con tutti, interrogandosi e soprattutto mettendosi al servizio. Il pensiero è diventato spinta ideale verso un progetto comune e ha rianimato, cioè ha dato l’anima di questa crisi e l’anima con cui uscirne.
Condivisione E’ un’altra parola di questo laboratorio per l’Italia: qui si creano legami tra imprese del Nord e del Sud, tra Paesi in cerca di democrazia e nazioni di consolidata identità, tra rudi pescatori di Cesenatico da anni impegnati in progetti di solidarietà e cooperative al femminile  che della fragilità e della vulnerabilità hanno saputo fare punti di forza e in questa crisi che non risparmia queste condizioni a nessuno, forse possono dir qualcosa
Comunità Non navigatori solitari, né eroi, ma insieme, in comune, partecipi di stessi sentimenti e vibranti per le stesse idealità. Nessuna paura di mettere a nudo quei legami di fraternità e di amore che legano i membri di una comunità. Loppianolab fa scoprire le ricchezze della diversità, fa sperimentare le tante anime della convivenza, dove anche la bellezza dell’arte sa dare significato all’utile, dove i giovani sono finalmente soggetti della città e gli immigrati quell’energia latente e innovativa che spinge ad allargare i confini.
Cittadinanza C’è una maggioranza silenziosa che è la spina dorsale del nostro Paese. Ora il silenzio vuol farsi parola e mettersi in dialogo frontale con istituzioni e media, perché la città appartiene a tutti e nessuno intende delegare futuro e speranza ad altri.
Cinque C, dunque, provocate dalla C di crisi, che forse sta dando fiato alle innumerevoli e ancora inespresse potenzialità del nostro Paese.
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  • Scritto da Aurelia
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