Lo sguardo dell’economia civile entra nel mondo della scuola

Maggio14

Lo sguardo dell’economia civile entra nel mondo della scuola

È appena terminato il primo corso “Introduzione all’Economia Civile” promosso dalla SEC-Scuola di Economia Civile, rivolto ad insegnanti e formatori.

140508 SEC Insegnanti 04 ridCirca 20 i partecipanti provenienti da varie parti d’Italia, interessati ad apprendere concetti e sviluppare, nel confronto reciproco, prassi formative capaci di “immergere” le proprie lezioni nello sguardo multidisciplinare offerto dalla prospettiva civile dell’economia.

Ad aprire il corso è Luigino Bruni (Università LUMSA di Roma) che ha introdotto ad una riflessione storica sull’economia e sul suo “senso”, liberante e umanizzante se non slegato da un’etica attenta al bene comune. Nel pomeriggio Stefano Zamagni (Università di Bologna) ha potenziato tale idea, sottolineando come l’economia oggi sia tornata ad occuparsi dei fini (e non solo dei mezzi), riassumendo il suo carattere di scienza morale.

 In questo senso Zamagni ha sottolineato l’importanza di recuperare una definizione “sostantiva” di economia, secondo la quale essa può essere intesa come “scienza sociale che studia le decisioni di soggetti razionali che vivono in società, finalizzata ad individuare linee di azione orientate al benessere”.

Nella giornata seguente Alessandra Smerilli (Università Auxilium di Roma) ha 140508 SEC Insegnanti 07 ridproseguito introducendo alcuni spunti utili alla didattica, offerti dalla teoria dei giochi.
Molto vivo il dibattito tra i partecipanti e i docenti, ma anche tra i partecipanti stessi, durante i laboratori, curati da Silvia Vacca e Ivan Vitali. A quest’ultimo chiediamo:

Cosa è emerso dai laboratori? Cosa ha stimolato finora quanto ascoltato nei partecipanti?

“Le riflessioni dei partecipanti vanno soprattutto in tre direzioni. Innanzitutto ritengono che l’Economia civile fornisca degli “occhiali” nuovi che aiutano i giovani a problematizzare Ivan Vitali ridla realtà, a vedere che le “strade” possibili sono più di una. Inoltre tale prospettiva sollecita a unificare teoria e vita: senza un’esperienza vissuta, improntata ai valori dell’Economia Civile, è difficile comprenderla. Essa inoltre sollecita a cercare metodologie didattiche innovative, orientate a stimolare la creatività, la capacità di scoperta e di ricerca da parte dei giovani, piuttosto che accontentarsi di risposte già pre-confezionate”.

Loredana Mercadante, coordinatrice del corso di formazione per insegnanti di sostegno dell’Università Bicocca di Milano, chiediamo:

Ritiene realistico, al di là della spinta ideale che sicuramente voi che avete partecipato a questa formazione avete, introdurre la prospettiva dell’Economia Civile nel mondo della scuola di oggi?

“Non solo lo ritengo realistico, ma necessario anche in risposta ai bisogni delle scuole dell’autonomia, chiamate oggi a realizzare propri curricula disciplinari (accorpati in assi culturali per la scuola secondaria superiore). Alcuni di questi bisogni sono: l’utilizzo dell’approccio all’alfabetizzazione culturale prescritto nelle indicazioni nazionali per la 140508 SEC Insegnanti 02 ridscuola del primo ciclo, le indicazioni ministeriali che si focalizzano sul potenziamento delle competenze in uscita per ogni alunno, l’attenzione contemporanea a dimensioni relative al sapere, al saper fare e al saper essere – che rimanda alla gestione emotiva e all’aspetto civico (di cui si richiede una certificazione) – trovano piena sintonia con dimensioni che Zamagni ha richiamato.

L’Economia civile, inoltre, in quanto “sguardo” di una disciplina “nuova” mette a fuoco “decisioni di soggetti razionali finalizzate a linee d’azione mirate al benessere di ciascuna persona, privilegiando interazioni sociali o ri-scoprendo che la relazione è il bene. Apre, in tal modo, ad un approccio didattico-epistemologico arricchito di contributi scientifici innovativi, che permettono di superare il frazionamento dell’oggetto di studio, ricomponendo storicamente e restituendo le variegate complessità della conoscenza”. L’approccio dell’Economia civile sembra dunque offrire importanti “chiavi interpretative” dei “diversi punti di vista disciplinari che dialogano tra loro per esplorare problemi complessi”.

di Licia Paglione

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  • Scritto da Aurelia
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