LoppianoLab 2011, un laboratorio e un protagonista

Settembre18

LoppianoLab 2011, un laboratorio e un protagonista

Interno giorno.
Polo imprenditoriale Bonfanti. Tavola rotonda sulla Green economy. Il pessimismo solca le relazioni degli esperti. Altro che “nuove opportunità di sviluppo”, come recita – sembrerebbe in modo beffardo – il titolo. Poi la parola a due imprenditori, significativamente della Campania e della Lombardia, che raccontano fatti e snocciolano dati di crescita nel rispetto dell’ambiente. L’azienda di Ischia ha una sede anche in Inghilterra. Sala affollata e stragrande maggioranza dei presenti al Polo per la prima volta, richiamati dalla novità.

Ecco un episodio del primo giorno dei lavori che segnala la cifra di LoppianoLab. Siamo appena alla seconda edizione e già sembra che abbia acquisito il sapore della tradizione, con un tratto identitario inconfondibile: non quattro giorni di discorsi, ma una serie di laboratori, in cui riflessioni, risposte, soluzioni e prospettive promanano dal connubio tra vita e pensiero.
Non suona allora pretenzioso il titolo generale di questa edizione – “Sperare con l’Italia. In rete per il Bene comune nel 150° dell’Unità” –, perché c’è tanta gente che ancora spera, nonostante la grave crisi, e che spera non per sé (“Io speriamo che me la cavi”) ma per e con il Paese. Confermano che nel tempo dell’interdipendenza e della mondializzazione nessuno si salva da solo.
Un assunto implicitamente sottolineato ieri pure all’incontro degli agenti del Gruppo editoriale Città Nuova, presenti quattro dirigenti di un’azienda leader come Messaggero distribuzione (emanazione dei francescani del Santo di Padova), che hanno evidenziato le potenzialità di una collaborazione tra due carismi. Creare reti, dunque, e svilupparle. Solo così la speranza trova fondamento.
Lo hanno intuito gli imprenditori, che invece di star lì a leccarsi le ferite, si sono passati la parola tanto che sono oltre 60 le aziende presenti al Polo rispetto alle 40 dello scorso anno. Lo hanno colto i giovani, che già ieri erano numerosi e attivi negli appuntamenti e negli stand, anche come espositori. Lo hanno fiutato i mass media, accorsi fin dal primo giorno, anzi da prima, avviando un tam-tam che ha risvegliato sopite attese di fatti coraggiosi.
«È una scommessa forte. Anche noi sindaci ne abbiamo bisogno. E LoppianoLab è una scommessa vinta in partenza», ha commentato il primo cittadino di Incisa Valdarno, durante l’inaugurazione. Bontà sua! Ma a crederci è anche la presidente dei Focolari, Maria Voce, che ha comunicato in un messaggio il suo auspicio e la sua speranza: «Che Gesù in mezzo ispiri le proposte giuste per l’Italia».
Un obiettivo decisamente ardito, per il cui raggiungimento la guida dei Focolari indica condizioni e modalità: «Nel clima di fraternità che si genera dall’ascolto reciproco, dallo scambio sincero di idee e propositi, sostenuti da una grande passione per la realtà civile del nostro Paese, potrà farsi presente il “Protagonista invisibile”: Dio fattosi uomo in Gesù».
In una situazione di scarsa autorevolezza dei vari leader, Maria Voce fa appello ad un Protagonista, Signore della Storia, ma non sufficientemente accolto dagli uomini e messo in condizione di operare, di compiere ancora miracoli. L’indicazione è perentoria, perché poggia su esperienze consolidate: «È Lui che apre nuovi orizzonti, che illumina e guida il nostro agire verso la realizzazione di un mondo più unito». Da Loppiano al mondo intero, questo è il respiro del laboratorio già dal primo giorno.
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  • Scritto da Aurelia
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