LoppianoLab 2012 – Comunicato Stampa n.6

Settembre06

LoppianoLab 2012 – Comunicato Stampa n.6

01-hover50 aziende in rete per ridare fiducia al Paese  

Costruire sinergie per produrre lavoro, innovazione e futuro. Con l’invito a misurare il bene comune a partire da chi non ha lavoro, né futuro. Progetti e proposte dalle aziende italiane che partecipano alla terza Expo economica di LoppianoLab, il laboratorio per l’Italia dal titolo: “Italia Europa. Un unico cantiere tra giovani, lavoro e innovazione
(20-23 settembre 2012 a Loppiano – FI)

Per produrre occupazione e rilanciare l’economia col contributo di tutti.
 Lavoro e innovazione saranno le direttrici su cui economisti, imprenditori, lavoratori e cittadini si confronteranno nei numerosi appuntamenti della Expo delle aziende di Economia di Comunione (EdC) all’interno di LoppianoLab 2012, il laboratorio economico, culturale e formativo per l’Italia che si terrà dal 20 al 23 settembre prossimo a Loppiano (Firenze) e che nelle scorse edizioni ha raccolto la partecipazione di un centinaio di aziende e oltre 7.000 visitatori.
In tempi in cui la recessione aggredisce tutti indistintamente, aziende e istituzioni, singoli, famiglie, gruppi sociali, la Expo delle aziende EdC si propone come piattaforma comune di dialogo, progettazione e innovazione per ridare fiducia al Paese e non cedere al pessimismo dilagante, conseguenza della prolungata recessione.
«Se il lavoro è uno dei fattori di competitività di un territorio, – spiega Eva Gullo, presidente di E.diC. spa (Polo Lionello Bonfanti) – l’innovazione è oggi strada maestra per l’occupazione. Per questo alla terza edizione di LoppianoLab i temi del lavoro e dell’innovazione avranno uno spazio privilegiato in quanto capaci di supportare la creazione e il rafforzamento di reti aziendali, di avvio di nuovi progetti e investimenti con particolare attenzione ai settori delle fonti rinnovabili, dell’economia locale, dell’agricoltura e dell’alimentazione».

  • Quali aziende alla Expo?

La maggior parte delle aziende che comporranno la Expo di LoppianoLab sono a quota tre, ovvero hanno riconfermato la loro presenza dopo le due precedenti edizioni; una decina, invece, le aziende che si sono iscritte per la prima volta e appartengono ad ogni tipologia produttiva e di servizi.
Il perché di questa partecipazione? Risponde Francesco Tortorella, 35 anni, presidente di Equiverso, cooperativa equo-solidale nata nel 2010 che commercia borse e capi d’abbigliamento prodotti in Brasile e Uruguay e promuove turismo responsabile: «Da LoppianoLab 2011 ci siamo portati a casa rapporti e alleanze con altre realtà imprenditoriali, ma anche con i consumatori perché il nostro tipo di economia si basa su un rapporto di fiducia tra produttori e clienti. Questo ha fatto nascere l’idea di una rete internazionale degli operatori di turismo responsabile che aderiscono all’EdC e che s’incontrerà per la prima volta durante questa prossima Expo. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani, costruttori e interlocutori privilegiati dei vari eventi. Diversi i progetti in campo che li vedono impegnati in due direzioni chiave: partecipazione-impegno civico e lavoro-innovazione.

  • Convention italiana di Economia di Comunione (22-23 settembre 2012)

Tra gli eventi centrali di LoppianoLab, la Convention italiana dell’Economia di Comunione: “EdC  come  impegno  personale  e collettivo: una  possibilità  per  tutti “aperta al pubblico, che offre ai partecipanti la possibilità di incontrarsi, formarsi, dialogare e sviluppare nuove idee imprenditoriali. Diverse le tavole rotonde su giovani, donne e lavoro, con la presentazione di alcune delle scuole di Economia di Comunione svoltesi quest’anno nel mondo.
Motore di questa iniziativa è l’Economia di Comunione, il progetto ventennale che anima 800 aziende in tutto il mondo e pone al centro una prassi e una cultura economica improntata alla comunione, alla gratuità e alla reciprocità, con un triplice messaggio allo scenario economico attuale.
Spiega il prof. Luigino Bruni, coordinatore del progetto: «La priorità è verso i poveri, con un invito cioè a misurare il bene comune sempre a partire da chi vive nell’indigenza. Poi l’EdC è un monito in questa crisi economico finanziaria, perché pone al centro la produzione e il lavoro, non la speculazione e la ricchezza di casta basata sulle rendite. Infine è un messaggio di speranza che dice che una economia fraterna, solidale e di comunione è possibile qui e ora perché esiste già, sebbene non ancora pienamente compiuta, al Polo Lionello Bonfanti e in tante altre parti del mondo».

 

 

 

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  • Scritto da Aurelia
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