Seconda e terza tappa per il Per-corso EdC 2019

aprile16

Seconda e terza tappa per il Per-corso EdC 2019

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di Maria Gaglione

Al giro di boa, il Per-corso EdC 2019 si arricchisce di due intensi appuntamenti, guidati da Pietro Isolan, vice-presidente AIPEC. Persone ed esperienze, testimonianza di quella comunità educante che si mette in gioco e che condivide. Una “classe” di imprenditori e studenti dell’IU Sophia nella sala Duccia del Polo Lionello Bonfanti, collegata con più di 50 punti di ascolto in tutta Italia e non solo.

L’appuntamento di marzo è dedicato al consumo responsabile. Il tema, introdotto dall’economista Leonardo Becchetti che in collegamento sottolinea la responsabilità civile dei consumatori, è affrontato con i giovani della Costituente EdC che hanno inventato Into the LABel, dentro l’etichetta, un esercizio collettivo di democrazia economica, per avvicinare le persone alla complessità di modelli e pratiche aziendali (sostenibilità ambientale, lavoratori, trasparenza) che si celano dietro i prodotti. Solo attraverso il coinvolgimento, i cittadini possono trasformare la cultura della responsabilità civile in scelte quotidiane in grado di orientare il comportamento delle imprese verso produzione e lavoro, giusti e sostenibili. L’approccio critico dei consumatori, diventa d’altra parte, anche un modo concreto per sostenere il lavoro di quelle aziende che adottano già pratiche e modelli virtuosi. Ecco allora il racconto di due imprenditori. Settori lontani, storie diverse. Stesso coraggio.

Il progetto di Pilvi nasce dalla matita di Chiara Pancino, che nel 2015 dà vita a Pilvi. Madre di tre bimbi, Chiara costruisce le sue collezioni attorno a un tratto spontaneo e sintetico. Bellezza, design di qualità, utilizzo di finissimi cotoni organici e fibre spontanee, Chiara Pancino ha fatto la scelta di utilizzare il brevetto italiano NewlifeTM per tutti i capi di outwear, realizzati con poliestere riciclato al 100% da bottiglie d

i plastica. Il risultato è un brand che utilizza materie prime biocompatibili e rigenerate certificate e che produce esclusivamente in un piccolo laboratorio aretino, nel cuore della Toscana, per un prodotto realmente top quality. Indignati e amareggiati per lo sversamento in mare del pesce non ritirato, Roberto Casali e Maurizio Cialotti, due imprenditori di Cesenatico, impegnati per un’Economia di Comunione, hanno dato vita a uno spaccio di pesce per la valorizzazione dei prodotti naturali e stagionali del territorio, per renderli accessibili a tutti, riducendo al minimo gli sprechi. “Nasce così ECOPESCE- racconta Maurizio – che vende prodotti ittici trattati unicamente con la tecnologia del freddo, lavorati manualmente e trasformati in giornata”.

Economia e profezia sono invece al centro dell’incontro dell’11 aprile. In apertura, Luigino Bruni ricorda che la profezia è un altro nome dei carismi che nella storia hanno fatto nascere realtà e movimenti, e che oggi continuano ad operare in chi, a partire dal già, guarda e costruisce il non ancora. “Le imprese sono per l’Economia di Comunione il segno di questo essere profezia” conclude Bruni. Nelle parole degli organizzatori, il racconto di Prophetic Economy, evento internazionale che, lo scorso novembre, ha riunito a Castel Gandolfo più di 500 change-makers da tutto il mondo. E mentre Lourdes Hércules, giornalista e studentessa dell’IU Sophia, condivide la sfida di comunicare non solo un evento o un concorso ma un’esperienza intergenerazionale e internazionale, Paolo Matterazzo di Nomadelfia, sottolinea cosa ha rappresentato lavorare alla preparazione dell’evento con altri movimenti e associazioni: “La bellezza di sognare insieme di poter continuare a cambiare il mondo”. Un video raccoglie poi le parole di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato a Prophetic Economy con pieno protagonismo e dà la possibilità a Florencia Locascio, EdC Internazionale, di ribadire la preziosità della loro presenza e non solo. “Mai più senza i poveri, mai più senza i giovani” conclude Florencia, per esprimere quella competenza dei poveri, la prospettiva dei giovani, la sfida dell’ambiente, imprescindibili “dotazioni” per chi vuole parlare seriamente di economia e di futuro.

In collegamento da Assisi, infine, Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico che promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Nel bellissimo racconto di Francesca, la ri-scoperta del carisma fondante l’opera. “Un’operazione che ha coinvolto tutti, invitandoci a ritornare all’origine: mettere gli scarti della cultura dell’efficientismo di oggi al centro del nostro lavoro. I nostri ragazzi sono il Soggetto della relazione e della cura. Quelle che custodiamo sono storie di fragilità che cambiano il cuore. Ma il cambiamento va accompagnato”. Dunque l’importanza della formazione professionale e umana. La ricerca di progetti, il valore delle relazioni. Il coinvolgimento della comunità e di tutti quelli che credono nella dignità e nella difesa della vita, sempre.

Serate speciali questo Per-corso EdC! che dà appuntamento a tutti, il prossimo 9 maggio per parlare di Impresa, giovani e nuovi percorsi imprenditoriali.

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