Poster Session, i venti nuovi dell’economia
Un vento non nasce dal nulla. Arriva da una direzione precisa, porta con sé un carattere, cambia il modo in cui respiriamo. Per due giorni, al Polo Lionello Bonfanti, Venti Nuovi vuole essere anche questo: un luogo dove ascoltare da dove arrivano i cambiamenti che stanno attraversando l’economia, riconoscerne la direzione, e provare a orientarli insieme.
L’Economia di Comunione si è sempre contraddistinta non solo per le esperienze imprenditoriali che ha generato, ma anche per il dialogo continuo tra pratica e riflessione, tra impresa, ricerca e formazione. Fin dalle sue origini, ha riconosciuto che una nuova economia nasce dall’incontro tra chi la vive ogni giorno e chi ne studia le dinamiche, la interpreta e ne immagina gli sviluppi.
La poster session nasce per dare corpo a questo dialogo e a questo ascolto. Cerchiamo chi sta già lavorando dentro uno di questi cambiamenti, con la ricerca o sul campo: ricercatori che portano idee, dati e analisi, imprenditori che raccontano un’impresa e le scelte fatte per costruirla, realtà che danno forma, con un progetto, a un pezzo di economia diversa. Persone diverse, che normalmente non si incontrano nello stesso luogo, e che qui possono finalmente confrontarsi.
Chiediamo di scegliere un vento, e di raccontare dove sta portando l’economia di oggi.
Gli ambiti tematici
Tramontana. Il vento del rigore, quello che spazza le nuvole e lascia il cielo limpido.
Per contributi dedicati a giustizia economica, legalità, governance, trasparenza, lotta alle disuguaglianze, finanza etica, responsabilità d’impresa e nuove regole per i mercati.
Grecale. Il vento del pensiero, da sempre legato alla ricerca e alla conoscenza.
Per contributi che riflettono su teorie economiche, cultura d’impresa, educazione, università, ricerca, formazione, pensiero economico, economia civile ed Economia di Comunione.
Levante. Il vento dell’alba, quello dei nuovi inizi.
Per contributi dedicati a giovani, imprenditorialità, start-up, innovazione sociale, nuove imprese, leadership generativa, lavoro giovanile e nuovi modelli organizzativi.
Ostro. Il vento caldo che porta pioggia e rende fertile la terra.
Per contributi su cura, welfare, povertà, fragilità, economia della cura, beni relazionali, reciprocità, comunità, terzo settore, inclusione e sviluppo umano integrale.
Libeccio. Il vento che scuote e costringe a ripensare la rotta.
Per contributi dedicati a intelligenza artificiale, trasformazione digitale, innovazione tecnologica, futuro del lavoro, piattaforme, sostenibilità delle tecnologie e impatto sociale dell’innovazione.
Maestrale. Il vento che ripulisce l’aria e rende possibile una nuova partenza.
Per contributi su sviluppo locale, aree interne, distretti produttivi, economia dei territori, imprese di comunità, cooperazione, reti imprenditoriali e rigenerazione territoriale.
Ponente. Il vento della sera, quello del discernimento.
Per contributi che interrogano la qualità dello sviluppo, il benessere, gli indicatori oltre il PIL, la felicità pubblica, la sostenibilità, la custodia del creato, le generazioni future e il senso del limite.
Scirocco. Il vento che attraversa il Mediterraneo e mette in contatto mondi diversi.
Per contributi dedicati a: economia globale; cooperazione internazionale; migrazioni; pace; dialogo interculturale; sviluppo dei Paesi più vulnerabili; fraternità tra popoli.
Otto venti diversi, otto modi di guardare alla stessa domanda: quali venti nuovi vogliamo generare, insieme, per l’economia di domani?
Modalità di partecipazione
Per candidare il proprio contributo alla Poster Session, è richiesto l’invio di una proposta all’indirizzo info@edicspa.com, indicando nell’oggetto dell’email “Poster Session – VENTI NUOVI 2026”.
La candidatura dovrà contenere:
- titolo del contributo;
- nome dell’autore o degli autori e relativa affiliazione (università, impresa, ente o organizzazione);
- un abstract di massimo 500 parole, che descriva obiettivi, contenuti e principali risultati del lavoro;
- eventuali immagini o materiali utili alla valutazione (facoltativi).
Le proposte dovranno pervenire entro il 15° settembre 2026.