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21 Giugno 2026   |   Notizie

Custodire linfa, tre giorni con le radici per terra

Venerdì pomeriggio abbiamo chiesto ai partecipanti di Custodire Linfa di fare una cosa insolita: disegnare la propria organizzazione come se fosse una pianta. Con radici, rami, e i canali attraverso cui scorre la linfa.

Stiamo provando insieme a ridisegnare le nostre organizzazioni in questo modo: individuare dove la linfa scorre forte, dove si stringe, dove quasi non passa più.

È da qui che è cominciato tutto, il 19 giugno al Polo Lionello Bonfanti.

Il venerdì: le radici

Prima della lectio di Luigino Bruni sul paradigma vegetale nell’economia, Maria Gaglione ha aperto la giornata con le piante. Non come metafora, ma come oggetto di studio: organismi collettivi che in momenti di crisi reggono perchè hanno imparato ad adattarsi: non fuggono, non scelgono il terreno, restano.

Poi la sera, dopo cena, NoiDuo ha portato in scena Sisifo.

“Ho visto Sisifo felice.” Camus lo scrive alla fine del suo mito, e la frase continua a fare domande. Come si abita il lavoro quotidiano quando il risultato sembra sempre da rifare? Valentino Borgo e Emanuela Pantano hanno attraversato queste domande con musica e parola, in un reading del Cantastorie di Associazione Lionello Bonfanti ODV ETS.

Il sabato: i canali

La seconda giornata è cominciata fuori, al parco di Sammezzano. Sessantacinque ettari nel Valdarno, con le sequoie più alte d’Italia, la gemella tocca i cinquantaquattro metri. Alberi piantati nell’Ottocento da un marchese appassionato di botanica, ancora lì. Maria Gaglione ha aperto così la pillola botanica del mattino.

Poi Francesca Di Maolo, presidente del Serafico di Assisi. Centocinquantaquattro anni di storia accanto alle fragilità più profonde, quelle da cui non si guarisce. “Le piante non fuggono dal terreno in cui sono radicate. La custodia assomiglia a questo: non risolvere, non riparare. Restare.”

Nel pomeriggio Milena Santarpino del team HR di Aboca ha guidato un laboratorio sul feedback, con role play. Le piante non aspettano che il danno sia fatto per reagire: quando una di esse è sotto stress, rilascia segnali chimici e le vicine si attivano prima ancora di essere toccate. Il feedback funziona allo stesso modo, nelle organizzazioni in cui riesce a scorrere davvero.

La domenica: i semi

L’ultimo laboratorio ha spostato l’orizzonte. Non più il presente da fotografare o valutare, ma il futuro da costruire. Cosa lascio a chi viene dopo? Cosa sto prelevando dal suo futuro per ottimizzare il mio presente? Ogni partecipante ha preso la propria mappa, l’analisi fatta il giorno prima, e ha pensato ad un impegno concreto.

Un seme, nel linguaggio del workshop. La decisione piantata oggi, sapendo che il frutto non sarà visibile subito.

Custodire Linfa è finito. O forse è cominciato adesso. Perché custodire non significa conservare, tenere al sicuro, immobile, protetto dal cambiamento. Significa far scorrere. Mantenere aperti i canali attraverso cui passa quello che conta.

Una pianta che smette di far scorrere la linfa non si conserva. Si secca.