VENTI NUOVI: Grati al passato, desiderosi di futuro
Dal 16 al 18 ottobre due strade si incrociano al Polo Lionello Bonfanti: i vent’anni del Polo, nato nel 2006, e i 35 anni dell’Economia di Comunione, l’intuizione che Chiara Lubich propose nel 1991 di un’economia fondata sulla reciprocità, attenta agli ultimi, orientata al bene comune. Ci fermeremo tre giorni a guardare per un attimo quei due inizi per prendere la rincorsa e scriverne insieme il seguito.
Vent’anni sono molto di più di una celebrazione. Sono un’occasione per rimettersi al lavoro con lo stesso coraggio di allora: un’economia che condivide invece di accumulare, che riconosce alle persone più fragili un ruolo da protagoniste e non da destinatarie, che cerca la giustizia prima del profitto e non si accontenta di consumare la società e il pianeta, ma prova a rigenerarli.
VENTI NUOVI è un cantiere aperto per tre giorni: ricercatori, imprenditori, giovani e comunità si incontrano per costruire, insieme, un pezzo di questa economia nuova. Il sottotitolo è già la traccia del programma: grati al passato, desiderosi di futuro.
Il filo conduttore della tre giorni è la storia di un luogo. Gli spazi si occupano; i luoghi si abitano. Gli spazi si misurano in metri quadri; i luoghi si costruiscono con il tempo, il lavoro, le storie che custodiscono. Nato per accogliere la sfida profetica dell’Economia di Comunione, il Polo è diventato negli anni, grazie al lavoro spesso silenzioso di tante persone, un punto di riferimento per imprese, studiosi, giovani e comunità: un luogo dove le idee di un’economia diversa si incontrano e diventano pratica, capace di aprire strade oltre i propri confini.
Il simbolo scelto è il vento
In ebraico si dice ruah, in greco pneuma: la stessa parola indica il vento e lo spirito, il soffio che dà vita. Un vento che arriva da una direzione precisa, porta con sé un carattere, cambia il modo in cui respiriamo. Attraversa e collega. È così anche per un luogo come il Polo: uno spazio vivo, attraversato ogni giorno da persone e idee che lo trasformano e lo rigenerano.
Da questa immagine nasce anche il modo in cui abbiamo pensato il programma. Tanti venti che arrivano da direzioni diverse: la ricerca, l’impresa, l’arte.
Programma
16 ottobre | VENTI DI PROFEZIA
17 ottobre | IL TEMPO DEI VENTI
18 ottobre | NUOVE ROTTE
Come partecipare a Venti Nuovi
Venti Nuovi è aperto a imprenditori, ricercatori, studenti, amministratori, e a chiunque voglia passare due giorni a chiedersi che economia stiamo costruendo, e che economia vorremmo costruire insieme. Le iscrizioni sono già aperte: bastano pochi minuti, e si può scegliere una sola giornata o entrambe. Un vento, da solo, è soltanto aria che si muove. Diventa una rotta quando, insieme, spieghiamo le vele.
Grati per la strada percorsa, desiderosi del futuro che ancora ci attende.
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