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9 Settembre 2026   |   Eventi, Notizie

Ritrovarsi al Polo

Torna “Ritrovarsi al Polo”, la rassegna di incontri e letture del Polo Lionello Bonfanti, in Località Burchio a Figline e Incisa Valdarno. Dal 18 settembre al 16 ottobre 2026 si susseguono tre presentazioni di libri, due reading teatrali. Tutti gli appuntamenti sono al Community Stage, il piccolo anfiteatro che accoglie chiunque arrivi al Polo. Ingresso libero.

L’edizione di quest’anno cade nei vent’anni del Polo. Dal 2006 qui convivono oltre quaranta realtà su circa 9.600 metri quadrati, tra imprese, uffici, studi professionali, ambulatori e associazioni, e insieme a loro una programmazione culturale che il Polo produce in proprio.

Il programma

Venerdì 18 settembre, ore 18.30. Leonardo Brancaccio presenta Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica. Tina Anselmi, Nilde Iotti, Lina Merlin (Ecra, 2026), con prefazione di Elena Beccalli. Durante la serata le docenti Assunta De Ponte e Laura Pratellesi e le studentesse Chiara Brancaccio e Renata Nembrini leggono scritti e discorsi delle tre parlamentari.

Venerdì 25 settembre, ore 20.30. Frate e sore, core e core. Voci e memorie da Cristo si è fermato a Eboli, reading teatrale della compagnia NoiDuo con Emanuela Pantano e Valentino Borgo. Il testo nasce da L’Italia tra le righe di Luigino Bruni (Marietti1820, 2026), un libro che rilegge alcuni scrittori italiani del Novecento come custodi di un patrimonio di rapporti e di parole che l’economia da sola non produce. Dallo stesso libro è nato il podcast omonimo, con la voce di Bruni e le letture di Pantano, la cui prima stagione è già disponibile su Spotify.

Venerdì 2 ottobre, ore 18.30. Giampietro Parolin presenta Il liutaio di Homs (Effatà, 2026), con postfazione di Riccardo Cristiano. Il romanzo racconta il viaggio di Alvise, docente veneziano di arabo e musicista, che arriva a Homs per commissionare un oud al giovane liutaio siriano Melad. In una città segnata dalla guerra e dal terremoto, la bottega che riapre diventa il segno di quello che può ricominciare. Parolin è un economista, e questo è il suo modo di raccontare un’economia che si tiene in piedi sui mestieri e sui rapporti. Dialoga con l’autore Beatrice Cerrino.

Venerdì 9 ottobre, ore 18.30. Antonio Degl’Innocenti presenta Tre anime in cammino. Maschere, codici e note (Masso delle Fate, 2025). Il libro segue tre vite del Novecento: l’attore western Aldo Berti, che lascia il cinema all’apice del successo, il fiorentino Guido Brogelli, archeologo e aviatore negli Stati Uniti, e il veneziano Bruno Tosi, legato al nome di Maria Callas. Tre storie tenute insieme da una domanda sola, se una persona valga per quello che ha o per quello che è. 

Venerdì 16 ottobre, ore 19.30. Il Cantico di Francesco, serata aperta a tutti all’interno del convegno “Venti Nuovi”, i due giorni con cui il Polo festeggia l’anniversario il 16 e 17 ottobre. Attraverso la voce di Chiara, interpretata dall’attrice Cristina Colonnetti con le musiche di Enrique Spacca, Carlo Gorio e Linda Ngoie, il reading racconta Francesco d’Assisi nei passaggi più intensi della sua vita: la scelta della povertà, la crisi della sua comunità, la sofferenza e, infine, la scoperta di una nuova luce. Parole, musica e canto accompagnano il pubblico fino alla nascita del Cantico delle creature, espressione di una visione in cui ogni essere vivente è parte di una fraternità universale.

 

Perché un luogo di lavoro fa presentazioni di libri

Al Polo la sala dove il mattino si tiene una riunione è la stessa dove la sera si legge un libro. Non è un caso di doppio uso degli spazi. Il Community Stage ha un palco rialzato nella hall, a pochi metri dal bistrot, e il pubblico delle serate si forma in buona parte per attraversamento: chi lavora qui passa di lì e si ferma. La cultura al Polo non è in una sala a parte, sta sulla strada che le persone fanno ogni giorno.

“Da vent’anni qui dentro convivono capannoni, uffici e aule”, dice Maria Gaglione, amministratrice delegata di E. di C. spa, la società che gestisce il Polo Lionello Bonfanti. “Le serate di Ritrovarsi al Polo non sono una pausa dal lavoro. Sono un altro modo di guardarlo. Un libro sulla Costituzione o una lettura da Carlo Levi raccontano cose che un bilancio non dice, e che però servono a chi un’impresa la manda avanti tutti i giorni. Nell’anno dei vent’anni ci interessa soprattutto che la gente del Valdarno entri, si sieda e si fermi a scoprire questa realtà”.

La rassegna prosegue il 24 novembre con una giornata dedicata a Pinocchio nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, con una maratona di lettura degli studenti, un laboratorio e un dialogo con Luigino Bruni.